23 Dicembre 2020

ACEA ATO 5 presenta la Carta d’Identità dell’acqua per conoscere tutte le caratteristiche di ciò che beviamo

Un vero e proprio “documento” che certifica le qualità e i valori analitici della risorsa idrica erogata dai rubinetti di ogni abitazione

Che acqua bevi? Da oggi l’acqua che sgorga dai rubinetti di casa ha la propria “carta d’identità”, realizzata da Acea Ato 5 per conoscere con chiarezza tutte le caratteristiche organolettiche del prezioso liquido. Un’iniziativa per essere ancora una volta più vicini agli utenti, per promuovere la trasparenza e la conoscenza della qualità e della sicurezza dell’acqua che giunge nelle nostre abitazioni.

Acea Ato 5, infatti, ha realizzato una vera e propria carta d’identità dell’acqua che riporta tutte le qualità della risorsa idrica erogata in ogni Comune e in ogni singola zona del Comune qualora le fonti di approvvigionamento siano differenti tra loro. Un’anagrafica puntuale che indica luogo di nascita (fonte o sorgente) e connotati: dal contenuto di minerali, alla durezza, all’acidità/basicità, alla concentrazione dei vari elementi e altro ancora.

Da sempre tutti questi dati sulla qualità della risorsa idrica erogata, sono presenti e consultabili sul sito www.aceaato5.it, alla sezione “Qualità dell’acqua” dove grazie ad una mappa interattiva è possibile individuare il proprio Comune e la zona precisa in cui si risiede per poter così scaricare i valori delle ultime analisi effettuate.

Da oggi, a tale strumento multimediale già accessibile a tutti, si affianca anche un vero e proprio “documento d’identità” che, oltre internet, sarà disponibile presso gli sportelli al pubblico e presso i canali alternativi di contatto con gli operatori di Acea Ato 5.

La carta d’identità raccoglie tutti i dati analitici dei continui controlli che ogni giorno i laboratori di Acea effettuano per verificare la presenza e la concentrazione non solo degli analiti (cioè le sostanze disciolte in acqua) indicati dalla legge, ma anche di ulteriori parametri chimico-fisici, fornendo per ognuno riferimenti limite previsti dalla normativa, al fine di garantire un alto controllo sullo standard di qualità della risorsa idrica distribuita. I controlli sono effettuati secondo gli standard dettati dalla normativa di riferimento (il D.lgs. 31/01), con una frequenza riferita ai parametri dei volumi distribuiti, alla popolazione servita e relativa ai dati storici riguardanti le caratteristiche peculiari delle fonti locali. Il monitoraggio è effettuato con il supporto di primari laboratori analitici specializzati, certificati ed accreditati.

Fino ad oggi, nel corso del 2020, Acea Ato 5 ha effettuato 2.424 campionamenti ed effettuato 102.630 determinazioni analitiche.

Il presidente di Acea Ato 5, Pierluigi Palmigiani, ha dichiarato: «Il progetto “La Carta di Identità dell’Acqua” nasce per tracciare le caratteristiche di potabilità, purezza e salubrità delle nostre fonti di approvvigionamento idrico fino all’utente finale. Ogni sorgente del Servizio Idrico Integrato della nostra Provincia ha i suoi “parametri organolettici” che donne e uomini di Acea Ato 5 monitorano ogni giorno, con accuratezza e professionalità. La Carta di Identità dell’Acqua ne è la garanzia».

BOX (Per saperne di più)

Che acqua è? Quattro semplici parametri, utili per capire cosa beviamo:

Il residuo fisso – misurato in mg/l è la quantità di minerali inorganici contenuta in un litro d’acqua, cioè il residuo secco che rimane dopo l’evaporazione di un litro d’acqua a 180°C.

Il valore pH – è un valore magnetico e misura la concentrazione di ioni idrogeno, quindi il grado di acidità/basicità. Un pH neutro è pari a 7, valori più bassi danno caratteristiche acide, valori più alti caratteristiche basiche; la determinazione del pH al fine di raggiungere o mantenere un ottimo stato di salute è estremamente importante perché l’organismo umano con l’invecchiamento tende a ossidarsi, cioè ad alcalinizzarsi.

I nitrati – È importante che il contenuto di nitrati sia basso perché sussiste il rischio nell’organismo umano di formazione di nitrosamine in vivo dopo l’ingestione di nitrati o di alimenti che contengono amine (composti organici contenenti azoto).

La durezza – espressa in gradi francesi (°F), indica il valore del calcare presente nell’acqua: più è elevato, più l’acqua è calcarea.

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